Alberto Tallone Editore: Perpetuare la tradizione di eccellenza di Manuzio e Bodoni

Alberto Tallone (1898-1968) fondò la casa editrice a Parigi nel 1938, acquistando dal suo maestro Maurice Darantière l'atelier tipografico settecentesco, il più antico al mondo in funzione, e la sua vasta dotazione di caratteri originali di cassa. A questi aggiunse il proprio carattere Tallone, inciso a mano su punzoni da Charles Malin e immortalato nel 2016 in un monumento permanente situato presso l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi.

Nelle parole di Jean Loize, che lo presentò nella sua galleria a Parigi, «il carattere Tallone è un elzeviro che si priva degli ornamenti superflui, che dà delle pagine bionde, compatte, ove nulla distrae l’occhio tra il segno e il pensiero. Il Tallone ben figurerà a fianco dei grandi classici, da Garamond a Fournier, fino a Bodoni e Didot. È un carattere che tende a riassumerli tutti nei loro meriti e nei loro impieghi».

Alberto Tallone, che negli anni Venti aveva esordito come libraio antiquario a Milano, credeva che la cura filologica e l’aspetto estetico del libro dovessero sempre procedere di pari passo. Il critico letterario Gianfranco Contini scrisse a questo proposito: «Che il bello potesse convogliare il vero fu un’idea che nacque in Tallone spontaneamente».

Alberto trasferì la casa editrice in Italia nel 1960. E, dagli anni Settanta, è suo figlio Enrico, oggi con la collaborazione della moglie e dei figli, a perseguire l'obiettivo paterno di coniugare accuratezza filologica e ricerca estetica, dotando ogni edizione di un design unico, progettato per trasmettere lo spirito del testo attraverso l'estetica tipografica, in una moltiplicità di caratteri, formati e pregiate carte europee ed esotiche, scelte di volta in volta per vestire gli autori che hanno formato il nostro immaginario, dai filosofi greci presocratici ai poeti moderni e contemporanei, stampati nelle lingue originali.