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Stabat Mater. Dies Iræ. Deux Contrepoints. - Jean-Luc Nancy

Un’edizione in 60 esemplari, composta a mano e stampata al torchio a braccia Stanhope, contenente due poemi inediti in francese del filosofo Jean-Luc Nancy e 6 incisioni originali firmate e punzonate da Claudio Parmiggiani.

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6 000,00 €

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Questo volume, nel formato in folio, nasce da un'idea di Claudio Parmiggiani (Luzzara, 1943), condivisa con l'amico Jean-Luc Nancy (Bordeaux, 1940), di realizzare insieme un monumento ai celebri canti gregoriani Stabat Mater e Dies Irae, due momenti ineludibili dell'esperienza umana e religiosa, la cui potenza emotiva e bellezza eclatante abitano da tempo immemore la nostra memoria collettiva.

Cet Livre veut être, avec une initiative et des papiers Italiens, des textes Français, des encres allemandes et des caractères Anglais, un hommage à la civilisation de l’Europe. LE MONDE (A. Tonet)

Attraverso i suoi Contrepoints, qui pubblicati in prima edizione in lingua francese, il filosofo Jean-Luc Nancy propone una riscrittura attuale in forma poetica e riflessiva dello Stabat Mater e del Dies Irae.

A sua volta, Claudio Parmiggiani interpreta la forza delle parole di Nancy e dei due Canti attraverso sei potenti esplosioni di colore, rosse per lo Stabat Mater e nere per il Dies Irae.

Le tavole musicali gregoriane e il testo in latino dei due Canti, attribuiti a Jacopone da Todi (1236-1306) e Tommaso da Celano (1200-1270), scandiscono in due parti l'edizione.

L'edizione, su carta a mano di puro cotone Magnani di Pescia, è impressa in 60 esemplari numerati.

I testi sono composti a mano con i monumentali caratteri corpo 16 e 24 incisi da William Caslon e fusi nelle matrici originali settecentesche. La musica è anch'essa composta a mano dall'editore Tallone, il solo nel mondo a utilizzare i tipi mobili gregoriani originali, incisi a mano da Théophile Beaudoire nella seconda metà dell'Ottocento e fusi dalla Deberny a Parigi.

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Quest'edizione, uno dei pochissimi esempi di libri illustrati da Parmiggiani nel corso della sua lunga militanza artistica, ha richiesto due anni di perfezionamenti, dato il complesso studio e le numerose prove necessarie per impaginare i testi, la musica e le incisioni in modo che si alternassero secondo una precisa cadenza: così, testi e musica terminano sempre in alto nel verso della pagina, per essere affiancate a destra da una pagina bianca, necessaria parentesi di silenzio che premette alle tavole di Parmiggiani:

«Le esplosioni di Claudio gettano il testo nello spazio, al di là dei sensi, verso il cielo e l’inferno, mentre le antiche melodie del canto gregoriano fanno da basso continuo, accompagnando l’intera opera dall’inizio alla fine. Tutto ciò nella castigata eleganza dei caratteri. Non è un libro, è una meditazione condivisa». Jean-Luc Nancy

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Comporre a mano il canto gregoriano è “l’università” della tipografia. Per il complesso gioco ad incastri tra note e tetragramma e per il difficile equilibrio estetico tra musica e testo sottostante, il canto gregoriano è il cimento più impegnativo dell’arte tipografica.

«L’estrema precisione necessaria affinché il complesso sistema a incastri, costituito da ben 230 segni, collimi perfettamente, fa sì che il gregoriano sia considerato il più severo cimento per i fonditori e per i compositori. Questi ultimi, oltre a padroneggiare la tecnica, dovevano possedere uno spiccato senso estetico, avendo cura di comporre i testi con dei caratteri di proporzioni consonanti alla composizione musicale, dato che lo spessore delle sillabe determina la distanza tra le note e i gruppi di note la spaziatura tra le lettere e le parole» Enrico Tallone, Manuale Tipografico II.

Il volume è inserito in un doppio cofanetto rigido realizzato a mano su misura, rivestito esternamente con carta Ingres e recante sul dorso il titolo impresso tipograficamente.

  • Dimensioni (cm) 25x40
  • Caratteri I testi sono stati composti a mano con i monumentali caratteri corpo 24 incisi a mano da William Caslon e fusi nelle matrici originali settecentesche.
  • Carta Carta al tino di puro cotone Magnani di Pescia.
  • Numero di pagine 64
  • Tiratura (n° di copie totali) 60
  • Peso (kg) 3,8