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Dal paradiso o un poco più in basso – Giovanni Gastel

Questa edizione riunisce per la prima volta poesie e fotografie di Giovanni Gastel. Tre poesie inedite e tre fotografie originali. Tiratura di 30 esemplari.

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1 800,00 €

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Le tre poesie inedite e le tre fotografie originali in bianco e nero (20x15 cm) sono unite da un filo conduttore, la figura femminile, che ha improntato la vita dell’Autore e che qui si incarna in tre accezioni archetipiche: Bellezza, Angelo e Demone.

Volume, nel formato 38x25 (a libro chiuso) di 20 pagine composte a mano con il carattere Forma, frutto dell’eccezionale collaborazione di otto dei più illustri protagonisti del design grafico, riuniti per questo progetto dalla Fonderia Nebiolo: Aldo Novarese, Giancarlo Iliprandi, Bruno Munari, Franco Grignani, Ilio Negri, Till Neuburg, Luigi Oriani e Pino Tovaglia.

Nelle linee essenziali ed eleganti di questo carattere moderno, di alto valore estetico, si riflette lo spirito poetico di Giovanni Gastel. Nella versione chiarissima, il Forma è un carattere che dà luce, e, come la fotografia, si fa attraversare dallo sguardo.

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L’edizione è impressa su carta B.F.K. Rives di puro cotone e tirata in trenta esemplari firmati dall’artista e numerati a stampa in cifre arabe da 1 a 30.

Le fotografie sono state stampate da Diego Locatelli su carta di puro cotone Hahnemühle Museum con inchiostri al pigmento di carbone.

Al nero vibrante delle fotografie, stampate con inchiostri al pigmento di carbone, si è voluto associare un inchiostro tipografico di pari pienezza, tratto anch’esso dal nerofumo di carbone.

Questa edizione riunisce per la prima volta poesie e fotografie di Giovanni Gastel.

Le poesie sono state scelte da Barbara Radice, autrice della prefazione all’edizione. La raccolta è stata progettata dall’Editore Tallone e impressa a mano al torchio nell’atelier tipografico settecentesco della casa editrice.

Il volume è inserito in un doppio cofanetto rigido realizzato a mano, rivestito esternamente con carta Ingres e pergamena di Scozia.

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«Il Paradiso o poco più in basso, da un verso felice di una poesia dedicata a sua madre in questa limitatissima edizione di Tallone, è esattamente il luogo dove Giovanni Gastel, e non soltanto lui, vorrebbe vivere o perlomeno trascorrere il maggior tempo possibile.

«Nel caso di Giovanni, direi che è il luogo dove effettivamente già vive e non cessa di provare a sintonizzarsi attraverso una speciale sensibilità che gli consente di trascurare e caparbiamente ignorare quanto lo disturbi o dissenta dalle sue predilezioni. Con qualche riserva. Se come gentiluomo si diletta e abbandona a sospiri delizie e amarezze di un moderno Amore Cortese, da guerriero, quale è, mai tradisce, se non attraverso lo humour, la consapevolezza che le radici della angoscia umana, affondano, come ricorda un altro suo verso, nella oscura selvaggitudine della foresta» BARBARA RADICE (Prefazione all’edizione).

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Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955, da Giuseppe Gastel e da Ida Visconti di Modrone, l’ultimo di sette figli.

Da adolescente, coltiva la passione per la poesia e a sedici anni pubblica, per l’editore Cortina, una raccolta intitolata Casbah.

Negli anni Settanta, avviene il suo primo contatto con la fotografia e inizia a lavorare per la casa d’aste Christie’s. Negli anni Ottanta, si avvicina al mondo della moda. Dopo la comparsa dei suoi primi still-life sulla rivista Annabella, inizia a collaborare con le più prestigiose testate di moda sia in Italia che all’estero, soprattutto a Parigi.

Elabora in questi anni il suo stile inconfondibile, caratterizzato da una poetica ironia, mentre la sua passione per l’arte rinascimentale lo porta ad introdurre nelle fotografie il gusto per una composizione equilibrata. I suoi riferimenti sono, per gli still-life, la Pop Art e l’opera fotografica di Irving Penn. Gastel utilizza le tecniche “old mix”, quelle a incrocio, le rielaborazioni pittoriche, gli sdoppiamenti e le stratificazioni, fino al ritocco digitale.

La consacrazione artistica avviene nel 1997, quando la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale, curata da Germano Celant, in cui vengono presentate 200 fotografie. Nel decennio successivo il suo nome appare nelle riviste specializzate insieme a quelli di Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna, Helmut Newton, Richard Avendon, Annie Lebowitz, Mario Testino e Jurgen Teller.

Nel 2002 ha ricevuto l’Oscar per la fotografia. Presidente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago, continua a coltivare la sua passione per la poesia e per la ricerca fotografica.

  • Dimensioni (cm) 38x25
  • Caratteri Composto a mano con il carattere Forma chiarissimo, disegnato per Nebiolo da Aldo Novarese con Giancarlo Iliprandi, Bruno Munari, Franco Grignani, Ilio Negri, Till Neuburg, Luigi Oriani e Pino Tovaglia.
  • Carta carta B.F.K. Rives di puro cotone
  • Numero di pagine 20
  • Tiratura (n° di copie totali) 30
  • Peso (kg) 1