1226-2026: ottocento anni dalla morte di San Francesco, patrono d’Italia.
Commovente e gioioso inno alla bellezza del Creato, ritmato dal celebre ritornello “Laudato si’, mi’ Signore”. Questo canto di ringraziamento a Dio per tutte le sue creature è considerato il primo poema in lingua italiana.
Quartino di 4 pagine composte a mano, lettera per lettera, con gli esclusivi caratteri Tallone corpo 12. Stampato su carta di pregio a lunga conservazione.
Lo stampato è inserito in una busta trasparente richiudibile, sigillata con il logo Tallone. All'interno della busta è inserito anche un cartoncino colorato a pH neutro che funge da passepartout.
Dimensioni: 31x20 cm
(*) non comportano costi aggiuntivi
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Il ritornello "Laudato si’, mi' Signore" si ripete ad ogni strofa come ringraziamento a Dio per tutte le sue creature, a cominciare da frate Sole che porta la luce e il giorno, et ellu è bellu e radiante cum grande splendore. Anche sorella Morte è inclusa nella lode, perché beati saranno coloro che la morte troverà nella tua santissima volontà, perché la seconda morte non farà loro alcun male.
Uno ad uno, ogni carattere è stato allineato sul compositoio per formare le parole e le righe di testo. Il carattere utilizzato è l’esclusivo corsivo Tallone® corpo 12, disegnato da Alberto Tallone, inciso a mano su punzoni d'acciaio da Charles Malin e fuso da Radiguer a Parigi.
Nell’ultima pagina è riportata la seguente nota al testo di Gianfranco Contini: «Fin all’asterisco il Cantico di frate Sole fu composto da San Francesco nell'estate del 1225 quando egli, già quasi cieco, era ricoverato nel giardino di Santa Chiara e una divina promessa di sicuro Paradiso gli aveva empìto il cuore di gioia. Vi aggiunse la strofa seguente un anno dopo quando infermo seppe che sulla piazza di Assisi i partigiani del Vescovo e del Podestà stavano per venire alle mani; quella strofa cantata dai compagni del Santo ristabilì la concordia e ridiede pace alla città. Aggiunse poco dopo il resto quando fu certo che il suo male non aveva rimedio e che la morte era vicina».
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CANTICO DELLE CREATURE
Altissimu, onnipotente, bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedizione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfane,
e nullu homo ène dignu Te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore, cum tutte le Tue creature,
spezialmente messor lo frate Sole, lo qual è iorno
et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significazione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l’ài formate clarite e preziose e belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento e per aere e nubilo e sereno et onne tempo,
per lo quale a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’Acqua,
la quale è multo utile
et humile e preziosa e casta.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la notte:
et ello è bello e iocundo e robustoso e forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta e governa, e produce diversi frutti
con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo Tuo amore
e sostengo infirmitate e tribulazione.
Beati quelli ke’l sosterrano in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente po’ skampare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue santissime voluntati,
ka la morte secunda no ’l farrà male.
Laudate e benedicite mi’ Signore e rengraziate e serviateli
cum grande humilitate.
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Questo stampato è stato realizzato in un antico atelier tipografico in funzione dalla fine del Settecento, dove tradizione e ricerca estetica si fondono per permettere la migliore esperienza di lettura possibile.
L’editore Tallone non impiega i rapidi sistemi di composizione a tastiera monotype e linotype, spesso confusi con la tipografia manuale. Egualmente non usa il fotopolimero, che comporta il trasferimento di composizioni digitali su cliché di plastica.