J.P. CULIANU - Elémire Zolla

110,00 €

Dallo sciamanesimo, alle filosofie orientali, dalla gnosi alle eresie cristologiche, questo saggio descrive alcune delle pratiche di culto più estreme, a dimostrazione di come alcune religioni fungano da strumento di controllo sociale e altre, viceversa, mirino alla libertà assoluta dell’individuo.

«Le strane flora e fauna religiose create dai nostri antenati vanno studiate a fondo, essendo le religioni i più semplici programmi globali per capire il funzionamento sociale delle menti» J. P. Culianu. 

Elémire Zolla condensa in questo saggio – che qui appare in edizione originale – l’essenza del pensiero di Joan Petru Culianu, storico delle religioni nato in Romania nel 1950.

Prima edizione.

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Questo è uno dei 300 esemplari impressi su carta Sant’Ilario prodotta a Pescia (Pistoia).

TIRATURE
Sono stati impressi 316 esemplari, così suddivisi:
.300 su velina bianca della Cartiera Sant’Ilario di Pescia;

.16 su carta al tino Hodomura del Giappone.

(*) La carta al tino è realizzata interamente a mano, un foglio alla volta.

Volume nel formato 8° oblungo (cm …) di 72 pagine composte a mano. Uno ad uno, ogni carattere è stato allineato sul compositoio per formare le parole e le righe di testo. 
Il carattere di testo è il Garamond inciso a mano su punzone da Henri Parmentier a partire dal 1914 e fuso da Deberny & Peignot a Parigi, che lo mise in commercio a partire dal 1926.

Questo testo appare qui in prima edizione.

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Si riportano di seguito alcuni brani scelti

Non è escluso che Giordano Bruno abbia visto nel rogo l'atto finale di un processo che si era già compiuto in lui molto tempo prima: lo spossessamento della sua umanità, il passaggio a una condizione divina. Le sue ultime parole, che sono sempre state tanto equivocate, non ne sono d'altronde forse la testimonianza? «Avete più paura, voi, di condannarmi, che non io di accettare la vostra sentenza».

Se voleva essere l'apostolo di una nuova religione, Bruno vi è indubbiamente riuscito: il suo nome ha infiammato lo spirito e la voce di molti frammassoni, liberi pensatori, rivoluzionari, materialisti o anarchici del XIX secolo, e il luogo in cui oggi si leva la statua di Bruno, a Campo de' Fiori, davanti alla Cancelleria papale, dove era stato eretto il suo rogo, è rimasto per tradizione un punto di incontro degli anarchici romani. Disgraziatamente, tutti coloro che l'hanno trasformato in campione della loro causa sociale e politica hanno capito ben poco della sua opera e della sua personalità, avendo preso in considerazione solo il suo martirio nella lotta antiecclesiastica.

Ora, certamente, Bruno è divenuto il profeta di una religione che non solo non avrebbe mai voluto, e i cui ideali erano anzi diametralmente opposti ai suoi. Lui, il più antidemocratico dei pensatori, assurgere a simbolo della democrazia!

Lungi dall'essere un campione del progresso, della democrazia, della tecnologia o dell'ecologia, Bruno è solo un pensatore che cerca di reinfondere vitalità nei più sofisticati, più strampalati valori del Medioevo occidentale, tentativo che, concludendosi con un sanguinoso scacco, sarebbe stato destinato — senza l'atroce fine del suo protagonista — a restare per sempre relegato tra le bizzarrie della storia.

[…] si potrebbe credere allora che le religioni siano tutte da interpretare come tecniche psicologiche miranti a favorire l'obbedienza alla gerarchia costituita e a imporre un certo potere politico. Ma, nota Culianu, le religioni possiedono anche un vastissimo patrimonio di tecniche pure che mirano a liberare da ogni istanza esterna.

Tra queste spicca l’antinomismo, che giustifica la libertà assoluta dell'individuo rispetto a un'azione e persino rispetto alla propria dottrina religiosa, come nel caso dello zen, e che, nel caso del tantrismo, invita a compiere tutti i peccati per negare la negazione, sì da “scoprire quella forza spirituale a doppio taglio che rende auspicabile vietare gli stessi atti all'uomo comune”. Secondo gli ammonimenti di un testo shivaita, il saggio deve agire e parlare sconvenientemente, di modo da ottenere il disprezzo. Disprezzato infatti, il saggio raggiunge la perfezione dell’ascesi. Questo comportamento implica infatti che ogni traccia di orgoglio, di io, sia stata distrutta: si agisce in uno stato di totale svuotamento, toccando così la follia divina. 

L'antinomismo è sparso in ogni religiosità, anche nella tribale. Fra i Bambara figurano gradi della massima iniziazione dove gli adepti ostentano la ghiottoneria come l'aquila divoratrice di cadaveri, si vestono da donna, praticano oscenità, mangiano escrementi. Costoro sono come Dio, privi di ogni limite.

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La composizione a mano rende questa edizione un primato nell’editoria contemporanea. Ogni testo è composto a mano in caratteri mobili di fonderia, ciascuno tratto da un punzone inciso a bulino da un grande artista.

Contrariamente all’uso generalizzato, l’editore Tallone non impiega né i rapidi sistemi di composizione a tastiera (monotype e linotype), né le matrici da stampa in fotopolimero, che simulano l’impressione sulla carta dei tipi mobili, e sono ottenute dal trasferimento di testi digitali su cliché di plastica dura.

Cucita a mano per durare nel tempo, questa edizione è allestita in un atelier tipografico in funzione dalla fine del Settecento, dove tradizione e ricerca estetica si fondono per permettere la migliore esperienza di lettura possibile.



Scheda tecnica

Dimensioni (cm)
13x26