ΠΕΡΙ ΦΥΣΗΩΣ - ΑΝΑΞΑΓΟΡΟΥ

120,00 €

Tiratura limitata di 190 esemplari composti a mano, lettera per lettera, con caratteri mobili originali dell’Ottocento.
Edizione in greco antico con traduzione italiana.
«Nessuno stampatore è grande, se non ha stampato del greco. Senza questo sforzo è impossibile servire l'umanesimo, poiché l'umanesimo ha due sorgenti: Atene e Firenze. Senza questi due angoli del mondo non è del tutto certo che l'uomo sarebbe riuscito a sbestializzarsi, a diventare un essere capace di opporre l'immensa forza dell'individualità all'azione di massa […]» Jean Zafiropulo.
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Questo è uno dei 190 esemplari impressi su carta Magnani allestita a Pescia (Lucca).
Di questa edizione sono inoltre stati impressi i seguenti esemplari speciali:
.48 su carta a mano di Amalfi 
.10 su carta al tino Gampi Vellum allestita in Giappone.
(*) La carta “al tino” è realizzata interamente a mano foglio per foglio secondo la più alta tradizione artigianale.
Un dettaglio della composizione a mano:

Nato a Clazomene, nel Golfo di Smirne, Anassagora (499-428 a. C.) fu un importante scienziato e filosofo presocratico, che visse e insegnò ad Atene per circa trent’anni, contribuendo a fare della città un importante centro del pensiero filosofico. Maestro di Pericle e amico di Euripide, dette la prima soluzione esatta al problema della descrizione del mondo, composto da una infinità di unità infinitesimali che accomunano tutte le cose. Osservò infatti che affinché il cibo si trasformi in ossa, capelli, carne e così via, deve già contenere tutti quei costituenti al suo interno.

Noto per le sue opinioni materialistiche, sostenne inoltre che il sole fosse una roccia infuocata, e che il cosmo fosse governato da un principio razionalistico, privo delle caratteristiche mitiche o teologiche delle cosmogonie precedenti.

Anassagora costruì per Euripide la prima scena in falsa prospettiva e per questo è da considerarsi l'avolo del teatro olimpico di Vicenza. Della sua opera ci sono pervenuti soltanto dei frammenti.

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Volume nel formato 4to (22x35 cm) di 64 pagine composte a mano con il greco corsivo inciso a bulino nel 1831 da Firmin Didot, uno dei più celebri stampatori e incisori di tutti i tempi. Nel 1880-85, la Fonderie Generale aggiunse alla serie incisa da Didot i corpi 8, 10 e 12.
La traduzione italiana, il commento di Jean Zafiropulo e le note sono composte a mano con i tipi Caslon originali settecenteschi. 
Questa edizione fa parte della Collana dei filosofi greci presocratici in 8 volumi (Empedocle vol. I e II, Melisso, Parmenide, Zenone, Pitagora, Diogene e Anassagora).
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Il volume è inserito in un doppio cofanetto rigido realizzato a mano su misura, rivestito esternamente con carta Ingres e recante sul dorso il titolo impresso tipograficamente.
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La composizione a mano rende questa edizione un 
primato nell’editoria contemporanea.
Impresso su carte artigianali a lunga conservazione e cucito a mano per durare nel tempo, questo libro da collezione è il regalo raffinato per eccellenza e consente la migliore esperienza di lettura possibile. 
È allestito nella più antica stamperia al mondo in funzione, dove tradizione e ricerca continua nell’ambito dell’estetica editoriale si fondono per dare a ogni titolo un design originale, mai ripetuto in collane standard.
L’editore non impiega i rapidi sistemi di composizione a tastiera monotype e linotype, spesso confusi con la tipografia manuale. Egualmente non usa composizioni digitali trasferite su matrici di plastica (fotopolimero).